Affidamento progettazione esecutiva per un sistema di sollevamento motorizzato della conchiglia acustica e dell’americana di sala del Teatro Auditorium Manzoni di Bologna
Per il Teatro Manzoni ho ricevuto dalla Cogei spa, l’affidamento della progettazione dell’intera ingegneria scenica nell’ambito della trasformazione del Cinema Teatro Manzoni di Bologna, in Teatro Auditorium. In particolare ho curato la progettazione scenotecnica della conchiglia acustica a geometria variabile e del sistema complesso di sollevamento dei tiri motorizzati, elementi chiave per rendere lo spazio un auditorium di eccellenza per la musica sinfonica, con possibilità di utilizzo per concerti di musica leggera, eventi congressuali e spettacoli sperimentali. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’architetto Giancarlo Marzorati e il tecnico dell’acustica Enrico Moretti, ha trasformato il teatro, nato nel 1933 come cinema, in una struttura polifunzionale all’avanguardia, rispettando il suo stile liberty e i vincoli della Soprintendenza.
Conchiglia Acustica a Geometria Variabile
Ho progettato un sistema innovativo di ancoraggio dei plafoni acustici mobili, del peso complessivo di circa 2000 kg ciascuno, che erano previsti posizionati nel volume del palcoscenico e che, a seconda dell’inclinazione consentono di modulare l’acustica della sala in funzione del tipo di performance (sinfonica, corale, jazz o altro). La conchiglia è composta da gruppi di pannelli, resi inclinabili, gestiti tramite un sistema computerizzato che controlla con precisione millimetrica il movimento di paranchi elettrici a catena dislocati su due monovie di corsa fissate al solaio sopra il palcoscenico. Questo permette di ottimizzare la riflessione e la diffusione sonora, adattando l’assetto dei plafoni per esaltare o attenuare strumenti e voci, garantendo un’esperienza acustica esclusiva ed uniforme per i 1234 posti della sala (platea e galleria).
Sistema di Sollevamento Tiri Traslabili “Montratt”
l sistema di sollevamento, da me progettato, utilizza paranchi elettrici a catena montati su monovie, supportati da due passerelle aeree per la manutenzione. Questo sistema consente una gestione versatile e sicura della conchiglia acustica e di eventuali attrezzature sceniche, come americane per luci o schermi. La precisione del movimento, controllata digitalmente, assicura flessibilità per diverse configurazioni sceniche, rendendo il Manzoni adatto sia a spettacoli tradizionali che sperimentali.
Dal punto di vista semiotico, il sistema di conchiglia acustica con plafoni a geometria variabile computerizzata rappresenta l’avanguardia rispetto alla tradizione del teatro all’italiana. La possibilità di riconfigurare l’acustica e lo spazio scenico comunica flessibilità e innovazione, rompendo la rigida separazione tra palco e pubblico tipica dei teatri classici e favorendo un’esperienza immersiva e dinamica, in linea con l’estetica del teatro sperimentale.
Risultato:
Il progetto ha contribuito a fare del Teatro Auditorium Manzoni un punto di riferimento per la musica e la cultura a Bologna, con un’acustica ottimale (tempo di riverberazione di 1,8-1,9 secondi sulle frequenze medie) e una struttura versatile che ospita eventi del Bologna Festival, dell’Orchestra Mozart e congressi. La mia progettazione scenotecnica ha garantito funzionalità, sicurezza e innovazione, valorizzando l’eredità liberty dell’edificio e rispondendo alle esigenze di un auditorium moderno.